La denuncia del cambio di residenza può essere effettuata online, ma serviranno firma digitale e Pec: queste sono le indicazioni contenute in una circolare emessa il 27 aprile scorso dal Dipartimento Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno. Le indicazioni contenute nel documento del Dait anticipano il regolamento attuativo relativo al servizio “cambio di residenza in due giorni” previsto dal cosiddetto decreto semplificazioni.

La stessa circolare anticipa che l’istanza del cambio di residenza online potrà essere accettata solo se corredata di firma digitale e presentata tramite una casella di posta elettronica certificata (Pec). Essa dovrà contenere la dichiarazione di cambio di residenza (anch’essa sottoscritta con firma digitale). Di essa se ne dovrà fare una copia, sottoscritta con firma atuografa, e dovrà essere spedita come allegato, anche con posta elettronica ordinaria, insieme a una copia del documento d’identità.

Il resto della procedura del cambio di residenza è a carico dei Comuni che avranno l’onere di verificare la veridicità dei dati trasmessi e comunicare al cittadino il rigetto dell’istanza, per vizi di forma o altro, entro 45 giorni. Trascorso tale termine, varrà il principio del silenzio-assenso.

Ancora una volta, i processi di dematerializzazione dei rapporti con la PA toccano da vicino la vita dei cittadini e tendono a migliorare i servizi e a ottimizzare i tempi delle procedure, anche quando si tratta di un semplice cambio di residenza.
Strumenti quali la firma digitale e la Pec sono sempre meno relegati ad ambiti professionali e sempre più presenti nella quotidianità.

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