Con l’intervento del legislatore europeo, il tema delle ricette mediche digitali torna alla ribalta, assieme al tema della firma digitale. Con la Direttiva 2012/52/UE, del 20/12/2012, si dà attuazione a precedenti norme relative alla creazione di uno standard europeo per le prescrizioni mediche. Con ciò, si introduce la necessità di apposizione di firma digitale per l’emissione di e-prescription (ricette mediche digitali).

L’identificazione sicura del professionista che ha rilasciato il documento sanitario rientra, infatti nelle informazioni minime e necessarie per la redazione di tale documento.

Tale spinta all’uniformità da parte della Comunità europea metterà il legislatore del nostro Paese dinnanzi alla necessità di rivedere la normativa italiana in fatto di prescrizione medica digitale. Attualmente, infatti, le norme che entreranno in vigore da ottobre 2013 non prevedono la necessità di apposizione della firma digitale da parte del medico prescrivente.

Il Presidente di Anorc, Avv. Andrea Lisi, aveva già sottolineato la grave lacuna che l’attuale legislazione nazionale presenta per il fatto di non aver previsto l’obbligatorietà della firma delle ricette mediche digitali. Il rischio verosimile è quello di produrre documenti sanitari sì digitali, ma privi dello stesso potere probatorio e valore giuridico dei loro corrispettivi cartacei.

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