I nuovi strumenti digitali agevolano la vita di molti imprenditori, ma in alcuni casi aprono la strada a nuove truffe che richiedono nuove misure di sicurezza. È li caso della firma digitale e di un’azienda che un imprenditore si è visto sottrarre da criminali digitali.

A differenza di molti altri reati sul patrimonio, meno semplici da individuare però, il crimine è stato prontamente sventato dalle unità della Guardia di Finanza specializzate in frodi telematiche.

I criminali hanno agito grazie al sistema di comunicazione di una Camera di Commercio, al quale le aziende si sono collegate tramite la smart card associata alla firma digitale.
Dopo aver ottenuto una copia illecita del certificato di firma intestato all’imprenditore, quella che è stata rinominata dai quotidiani “la banda della firma digitale” ha portato a termine le procedure per la cessione delle quote sociali dell’azienda del malcapitato.

In realtà, la falla di sicurezza è da farsi risalire al sistema di assegnazione delle firme digitali e, nello specifico, al sistema di accertamento della veridicità delle firme apposte per la richiesta. Infatti tale richiesta era stata perfezionata per delega.

La frode della firma digitale, prima nel suo genere, ha però riscontrato un’ottima preparazione e reattività delle forze dell’ordine.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *