Con il cosiddetto decreto semplificazioni del Governo Monti, la firma digitale avrà un ruolo fondamentale nell’espletamento delle pratiche burocratiche universitarie.

Il testo, infatti, prevede che entro gennaio 2014 tutti gli atenei si dotino di un sistema informatico centralizzato per la gestione degli esami di profitto e degli esami di laurea. La firma digitale sarà necessaria per verbalizzare e registrare i progressi degli studenti sulla piattaforma del Portale unico delle università; i professori dovranno quindi dotarsi di firma digitale per poter registrare l’esito delle prove e per certificarne l’autenticità.

Il sistema del Portale unico potrà inoltre essere interrogato per il rilascio della documentazione relativa allo studente, documentazione che non andrà così ad incrementare archivi cartacei e che potrà essere richiesta in tempo reale in ogni ateneo italiano. La facoltà di Scienze di Verona è tra le prime ad aver adottato un sistema elettronico di verbalizzazione degli esami. L’ateneo veneto, assieme a quello di Trento e di Bologna, hanno dato vita ad un progetto pilota di trasmissione del fascicolo digitale dello studente, finalizzato a testare i sistemi di interconnessione tra atenei.

Ancora una volta l’intervento del legislatore è quello di diffondere il più possibile la dematerializzazione, per incentivare la crescita e lo sviluppo dell’Italia attraverso i vantaggi della digitalizzazione.

La firma digitale, finora strumento il cui utilizzo era relegato a una nicchia di professionisti, anche grazie a questo provvedimento si avvicinerà gradualmente al cittadino nella propria quotidianità.

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