Ogni volta che si parla di firma digitale, si parla anche di sicurezza dei documenti. Poiché è proprio per la loro sicurezza e per l’integrità dei dati ad essi affidati che si applica tale procedura.

Uno dei primi elementi a minare l’integrità dei dati è la presenza di macro-istruzioni o di codice eseguibile. Per questo motivo, per legge, i documenti contenenti questi due elementi non sono ritenuti accettabili. Vale a dire che, secondo il DPCM 30/03/09, il documento informatico contenente tali tipi di elementi e sottoscritto con firma digitale non produrrà alcun effetto giuridico probatorio.

Per intenderci, stiamo parlando delle macro presenti nei documenti Word o i codici Javascript che possono essere incorporati nei documenti PDF. Questi due elementi sono in grado di modificare il contenuto del file, il che rende il documento un sistema di istruzioni dinamiche e ciò lede la sicurezza dell’autenticità dello stesso.

Per accertarsi con sicurezza della validità del documento sarà fondamentale, dunque, controllare che il file da siglare con firma digitale non sia viziato da tali tipi di elementi. In alternativa, si potrà affidare il documento a un formato file più stabile, che non prevede l’inserimento di informazioni modificabili (come, ad esempio i PDF/A).

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Firma digitale

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