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Linee guida dell’Agenzia sul contrassegno elettronico

La gestione documentale digitale fa un passo avanti con la Circolare n° 62/2013 emanata dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Con tale documento sono state rese pubbliche le linee guida per il contrassegno elettronico, strumento previsto dall’art 23-ter, comma 5 del CAD al fine di dotare la gestione documentale digitale di un nuovo strumento che avesse la stessa valenza di legge della firma autografa.

Il contrassegno digitale è stato pensato anche per rispondere alle esigenze che nascono dal particolare momento in cui ci troviamo: periodo di transizione dal regime documentale cartaceo a quello digitale.

Questo speciale strumento al servizio della gestione dei documenti digitali consiste in una sequenza codificata di bit che rappresentano un documento amministrativo, una parte di esso, una copia, un duplicato o i dati che lo identificano. Grazie al contrassegno elettronico può essere verificata l’effettiva corrispondenza di un documento in formato cartaceo al documento originale digitale o digitalizzato.

Attualmente, il contrassegno elettronico viene impiegato principalmente nei rapporti tra cittadini e PA per ciò che riguarda la produzione di certificati da utilizzare nei rapporti tra privati.

Le linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale serviranno a fornire uno standard vincolante affinché il contrassegno elettronico possa diffondersi anche in altri ambiti.

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