Sapere quando c’è l’obbligo della tenuta sistematica della contabilità di magazzino è fondamentale per evitare di incappare in guai fiscali. Se questo adempimento contabile può risultare particolarmente oneroso, vi sono sistemi che possono facilitare la vita di imprenditori e amministratori aziendali. E, da onere, le registrazioni relative al flusso merci in magazzino diventano uno strumento fondamentale di gestione del business.

Innanzitutto, c’è da definire chi è escluso da tale obbligo. Secondo la normativa di riferimento (DPR n° 600/73), non sono soggetti alla tenuta delle scritture contabili di magazzino le attività di commercio al minuto, le attività alberghiere, i pubblici esercizi alimentari. Per loro, l’obbligo nasce solo nel caso due o più punti vendita della stessa natura, che esercitano in Comuni distanti tra loro, utilizzino un magazzino centralizzato.

Il DPR n° 695/96 definisce le tempistiche e i limiti superati i quali sono necessarie le registrazioni formali di magazzino. L’obbligo scatta dal secondo periodo d’imposta successivo a quello nel quale siano stati superati, per il secondo anno fiscale consecutivo, entrambe le seguenti soglie:

  • 5.164.568,99 € per ciò che riguarda i ricavi;
  • 1.032.913,80 € di valore relativo alle rimanenze.

 

Nell’ambito dei servizi di logistica avanzata e di gestione del magazzino, Bucap offre una serie di strumenti di management (inventari, statistiche) e di contabilità automatizzata che rendono l’obbligo della tenuta della contabilità di magazzino, un valido ausilio alla gestione del business.

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