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Da microfilm ad archivio digitale: come convertire

Nonostante la praticità e la longevità di un archivio affidato al supporto del microfilm, potrebbe sorgere l’esigenza di rendere ampiamente fruibile il patrimonio documentale dell’archivio. Per ottenere ciò, il supporto ideale è senz’ombra di dubbio quello digitale. Si pensi, ad esempio, alla pubblicazione online di un archivio di particolare rilevanza culturale.

Una volta messo al sicuro l’archivio cartaceo, affidato a un’accurata conservazione documentale fisica e una volta garantita la lunga vita alle informazioni contenute nei preziosi documenti attraverso la microfilmatura, il passaggio successivo richiede la conversione dell’archivio in immagini informatiche organizzate in un archivio digitale.

Per fare ciò, sarà necessario poter contare su una strumentazione adeguata, progettata ad hoc per la conversione di microfilm in immagini digitali, che garantisca un livello qualitativo di resa in grado di soddisfare l’archivista più esigente.

Bucap, anche in questo campo, può contare su macchinari altamente specializzati, come lo scanner Nextscan Eclipse, che converte intere bobine di microfilm da 16 e 35 mm in immagini digitalizzate (Jpg, Tiff e Pdf) in poco tempo e con risultati ampiamente affidabili. Le immagini potranno essere organizzate in un pratico archivio digitale da poter gestire online o tramite strumentazione informatica.

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