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Microfilmatura: valida alternativa all’archiviazione digitale

La microfilmatura è un’opzione di conservazione documenti ancora tutt’altro che obsoleta. Non sempre la tecnologia informatica avanzata, infatti, può fornire le risposte giuste a esigenze particolari.

In quel caso, fare un “passo indietro” nella storia dell’archiviazione e conservazione documentale potrebbe risultare utile e far riscoprire un mondo analogico che presta ancora ottimi servizi a chi richiede qualità, affidabilità e longevità. E la microfilmatura risponde esattamente a questi tre preziosi requisiti.

Il vantaggio più evidente riguarda l’indipendenza del formato microfilm da dispositivi informatici che richiedono competenza tecnica e grandi investimenti periodici (dato l’alto grado di obsolescenza di hardware e software). Sorprendentemente, inoltre, i supporti ai quali vengono affidati gli archivi informatici (CD, DVD o hard disk che siano) hanno una vita piuttosto limitata. In alcuni casi, un DVD può dare segni di deperimento in 5 anni. Ciò comporta la necessità di frequenti riversamenti di dati.

Il microfilm è considerato un Long Term Archive. Vale a dire che le informazioni affidate a questa modalità di conservazione e di archiviazione arrivano ad avere una vita di 500 anni.
La risoluzione e la fedeltà dell’immagine riprodotta in un microfilm hanno, per altro, una qualità nettamente superiore a qualsiasi scansione digitale. Ciò non toglie che le informazioni archiviate in un microfilm possano essere trasformate in digitale attraverso apparecchiature speciali, procedura che non vale nel senso inverso.

Indipendenza dalla tecnologia informatica, longevità e fedeltà al documento originale. In una parola: microfilmatura.

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