e-procurement

Appalti pubblici: cos’è l’e-procurement e come fare per essere compliant



Appalti pubblici: cos’è l’e-procurement e come fare per essere compliant



La trasformazione digitale della pubblica amministrazione è un processo in atto che, una volta completato, porterà non pochi vantaggi: meno costi, maggiore efficienza, erogazione di un servizio migliore. Una trasformazione che riguarda anche, e in maniera significativa, le gare di assegnazione dei lavori, beni e servizi pubblici.
Quello di e-procurement è un concetto ancora relativamente nuovo. Cos’è, di preciso? E quali sono i grandi cambiamenti che comporterà nella gestione degli appalti pubblici?

Temi:

Significato e funzioni

Il concetto di e-procurement non è propriamente nuovo, gira già da diversi anni e riguarda, ormai, gli ambiti più disparati. In via preliminare, si può definire l’electronic procurement come:

Acquisizione di beni, servizi e informazioni tramite internet

Questa definizione, per forza di cose, è molto generica. Come già detto, bisogna considerare che l’e-procurement è da anni entrato stabilmente a far parte della vita di tutti i giorni. Tanto per citare alcuni esempi, rientrano nella categoria dell’e-procurement:

  • Gli e-commerce;
  • I servizi in cloud (ad esempio i servizi di tipo IaaS, PaaS e SaaS).

Ma è nel settore pubblico che l’e-procurement, specialmente negli ultimi anni, si è guadagnato un posto di primissima importanza, in particolare nell’ambito dell’assegnazione degli appalti pubblici.

E-procurement pubblico

Come si può leggere sul sito dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale):

La digitalizzazione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni (electronic public procurement) è uno dei principali driver delle politiche della Commissione Europea; l’obiettivo, nel medio periodo, è quello di digitalizzare l’intero processo di approvvigionamento delle pubbliche amministrazioni nelle due fasi di pre e post aggiudicazione, ovvero dalla pubblicazione dei bandi fino al pagamento (appalti elettronici end-to-end).

In altre parole, l’AgID e la Commissione europea stanno fortemente spingendo verso l’acquisizione digitale di beni, servizi e informazioni necessari per la gestione delle procedure di gara e dell’assegnazione degli appalti pubblici.

E-procurement e appalti pubblici

I vantaggi dell’e-procurement
Secondo i dati dell’AgID, la spesa pubblica per beni e servizi ammonta a circa 87 miliardi di euro. Una cifra che può essere ridotta, razionalizzata facendo in modo che le 32mila stazioni appaltanti utilizzino gli strumenti e le possibilità messe a disposizione dall’e-procurement.

Public e-procurement: le gare telematiche

Sintetizzando e semplificando quanto riportati sempre sul sito dell’AgID, l’intero processo di assegnazione di un appalto pubblico può essere diviso in due fasi: pre-aggiudicazione e post-aggiudicazione.
È nella fase di pre-aggiudicazione che l’e-procurement può fare la differenza, grazie alla dematerializzazione documentale e alla razionalizzazione dei flussi delle gare di appalto.
In particolare, le gare telematiche devono necessariamente prevedere:

  • Pubblicazione in digitale dei bandi di gara (e-notification);
  • Accesso elettronico a tutti i documenti di gara (e-access);
  • Presentazione elettronica delle offerte (e-submission);
  • Individuazione dei certificati e delle attestazioni più richiesti dalle procedure di appalto (tramite le piattaforme istituzionali dedicate).

Le regole tecniche aggiuntive

Come previsto dall’articolo 58 comma 10 del Decreto legislativo n. 50/2016, “L’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) emana, entro il 31 luglio 2016, regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisto e di negoziazione.”
Tali regole tecniche aggiuntive sono disponibili qui:

Regole Tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra sistemi telematici di acquisto e di negoziazione

WPA: piattaforma per la gestione dei processi di gara

L’e-procurement non è una mera opzione ma una modalità alla quale tutti coloro che vogliono partecipare a una gara di appalto pubblico o si trovano a dover gestire una gara di appalto pubblico dovranno adeguarsi. Una modalità che può garantire tempi più brevi, semplificazione dei passaggi e trasparenza nelle procedure di aggiudicazione.
In quest’ottica, al fine di agevolare anche il lavoro di back-office, assume una rilevanza fondamentale dotarsi di

Wizard public administration

La gestione di un appalto pubblico, quindi, è una faccenda complessa, sia per chi gareggia sia per chi la deve organizzare. Come già detto, i giusti strumenti informativi, oltre a essere chiaramente richiesti dalle norme sull’e-procurement, permettono di snellire e semplificare tutte le procedure, nonché di essere perfettamente compliant con tutte gli adempimenti necessari per partecipare a una gara di assegnazione di un appalto pubblico.
Strumenti informativi come:

Wizard public administration

Wizard public administration è una piattaforma che semplifica e snellisce la gestione dei processi di affidamento di lavori, servizi e forniture. Così i RUP e tutti i soggetti coinvolti possono avere, in un solo ambiente lavorativo, il controllo di tutti i passaggi che compongono le singole procedure di affidamento.

Per i RUP e le imprese

Wizard public administration rappresenta, innanzitutto, un inestimabile aiuto per il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e tutto il personale amministrativo interessato dall’ambito contrattualistico.
Non soltanto i RUP: una piattaforma per la gestione dei processi di gara per l’assegnazione di appalti pubblici come WPA dà una mano anche agli altri soggetti coinvolti, come le aziende.

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