Grazie al protocollo informatico, le imprese (aziende o professionisti) possono contare su un sistema di workflow, di gestione documentale e di conservazione sostitutiva efficiente e affidabile. Affinché ciò sia vero, però, l’architettura del protocollo informatico dovrà essere progettata e implementata ad hoc, basandosi sul tipo di attività aziendale, sull’organizzazione interna e sulle necessità espresse dai responsabili dell’amministrazione e della conservazione documentale.

Tutti questi elementi dovranno concorrere e relazionarsi affinché i documenti e le informazioni in entrata, in uscita e in movimento all’interno dell’impresa, seguano il giusto percorso in completa sicurezza.

Solo creando un protocollo informatico “sartoriale”, cucito sulle effettive esigenze e sulle effettive procedure sulle quali si basa l’azienda, il processo di gestione documentale potrà essere una funzione ottimizzata e orientata all’efficienza e al risparmio.

Queste considerazioni implicano il fatto che non si possa fare affidamento su di un protocollo informatico di tipo open source, sperando che esso non richieda onerosi adattamenti da parte di tecnici specializzati.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *