Il CNIPA (oggi Agenzia per l’Italia Digitale), già nel 2006, forniva alle Pubbliche Amministrazioni uno schema da seguire per la redazione del manuale di gestione del protocollo informatico. Forniva, inoltre, un modello di riferimento al quale devono fare riferimento tutte le PA.

Tale schema può essere preso come spunto fondamentale per la creazione dei manuali di protocollo informatico anche in realtà private, attingendo alle buone prassi della realtà pubblica.

Lo schema indica i punti base da sviluppare per ottenere un documento completo ed esaustivo, sia per ciò che riguarda la gestione interna, che per quanto riguarda la trasparenza verso l’esterno.

Di seguito, i punti identificati:

Pianificazione;

Politiche di sicurezza dei documenti informatici;

Logiche di fruizione dei mezzi informatici per il workflow documentale;

Descrizione del workflow documentale;

Regole di gestione dei documenti in entrata;

Identificazione delle unità organizzative incaricate di effettuare la registrazione di protocollo informatico;

Identificazione di eccezioni di registrazione;

Logiche di classificazione;

Iter di produzione e conservazione dei record di protocollo;

Descrizione del sistema di protocollo informatico;

Logiche di accesso alle informazioni e ai documenti;

Registro di emergenza.

Seguendo questo schema indicato dalla massima autorità in fatto di gestione documentale digitale nella pubblica amministrazione, il manuale di protocollo informatico sarà sicuramente impeccabile.

Affidandovi ad esperti della gestione documentale per l’implementazione di un sistema di protocollo informatico, avrete la certezza di ottenere anche un manuale di gestione utile e trasparente.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *