Se la dematerializzazione documentale può essere, in molti versi, un vantaggio strategico per la gestione degli archivi, d’altra parte pone il serio rischio di un’eccessiva dispersione e frammentazione delle fonti d’informazione. Per creare un punto di riferimento per tutto ciò che riguarda la cultura e la politica italiana del XX secolo, è nata un’istituzione inedita nella storia degli archivi storici italiani, frutto della collaborazione tra più enti: gli Archivi del Novecento.

Si tratta di una rete di istituzioni e relativi fondi archivistici a cui si può accedere online per la consultazione degli inventari e, in alcuni casi, dei documenti stessi, fruibili in formato digitale.

Obiettivi costitutivi degli Archivi del Novecento:

  • Creazione di un database sulla realtà politica e  culturale italiana del ventesimo secolo;
  • Elaborazione di un’architettura software atta a descrivere il patrimonio documentario, con schede interoperabili;
  • Creazione di indici di corredo;
  • Creazione di un repertorio bibliografico;
  • Rispetto degli standard descrittivi nazionali e internazionali;
  • Aggregazione e valorizzazione degli oggetti della memoria.

La mission di questa associazione di archivi storici italiani è andata via via ampliandosi, trasformando gli Archivi del Novecento in una realtà di riferimento anche per archivi iconografici, bancari e d’impresa, nonché musei e altri enti culturali.

Oggi la gestione della rete Archivi del Novecento è affidata alla Fondazione Siav Academy, proprietaria del software GEA sul quale si basa il network dell’istituzione.

Per sapere di più su Archivi del Novecento, rete di archivi storici italiani, si può fare riferimento al sito dell’istituzione.