Si pensa sempre agli archivi storici italiani come a delle raccolte di documenti cartacei, ordinatamente schedati e archiviati. Ma ce n’è uno in particolare che conserva, in buona parte, supporti di tipo audiovisivo, e che farà la gioia di tutti gli appassionati di TV: si tratta di Rai Teche.

Rai Teche nacque negli anni Novanta da una scelta rivoluzionaria per l’epoca: creare una struttura per catalogare un patrimonio audiovisivo, che per ricchezza e dimensioni è secondo solo a quello della Bbc. L’anno ufficiale della nascita è il 1996, con la denominazione di Le Teche Rai, le cui vecchie banche dati saranno poi tutte unificate nel 1999.

Si tratta di un immenso catalogo visibile soltanto all’interno dell’azienda. Un vastissimo archivio dove è conservato tutto quanto la Rai abbia mai trasmesso fino a questo momento, compresi i canali radiofonici e il digitale terrestre: film, telegiornali, approfondimenti, spettacoli, quiz. Ore e ore di registrazione che raccontano sessant’anni di storia d’Italia e della Rai attraverso luoghi, eventi, personaggi, situazioni.

Rai Teche, uno dei più importanti archivi storici italiani, comprende anche tre biblioteche di tipo specialistico (due a Roma e una a Torino) e un centro di documentazione-emeroteca (a Roma). Per la precisione:

  • Biblioteca centrale Paolo Giuntella, viale Mazzini 14, Roma;
  • Comunicazioni di massa, via Teulada 66, Roma;
  • Bibliomediateca e centro documentazione Dino Villani, via G. Verdi 31, Torino;
  • Centro di documentazione giornalistica, Saxa Rubra, Roma.

Inoltre sul sito ufficiale di Rai Teche è possibile reperire una parte del materiale presente nelle diverse biblioteche.