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Archivi storici italiani: documenti che raccontano un Paese

La storia di un Paese raccontata attraverso i suoi documenti, le pubblicazioni, i filmati. Per studenti, storici di professione o semplici appassionati, gli archivi storici italiani rappresentano una preziosa, anzi inestimabile fonte di informazioni, accuratamente e ordinatamente archiviate, e disponibili per tutti.

Archivi storici istituzionali

Tra i principali archivi storici istituzionali ci sono l’Archivio Centrale di Stato, l’Archivio di Stato di Bologna, l’Archivio di Stato di Firenze e l’Archivio di Stato di Napoli: si tratta di autentici patrimoni documentali, alcuni dei quali risalgono fino al Medioevo. Anche Camera dei Deputati e Senato della Repubblica hanno un loro rispettivo archivio storico.

Tra pubblico e privato

Enti, fondazioni bancarie, partiti politici, giornali e aziende storiche di una certa entità hanno tutte il proprio archivio, come la Olivetti, il Banco di Napoli, l’Ansaldo, il Corriere della Sera, Unioncamere, l’Enel. Ci sono poi archivi storici che conservano documenti relativi a un determinato periodo storico, gli Archivi del Novecento e l’Archivio Storico della Resistenza su tutti.

Una menzione a parte merita l’Archivio Segreto del Vaticano: 85 chilometri lineari di scaffalatura con documenti da 630 fondi diversi per coprono un arco temporale di ottocento anni di storia.

Archivi storici audiovisivi

Archivio storico non significa soltanto documenti scritti ma anche materiale audio e video: alcuni esempi sono le Teche Rai (l’archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico), l’Archivio Storico Luce (con 4mila ore di filmati e 400mila fotografie), l’Archivio Alinari (patrimonio ritrattistico e documentario su arte, storia, paesaggio, folclore).

E si tratta soltanto di alcuni dei principali archivi storici italiani: ci sono ancora molti altri archivi, a disposizione di tutti per raccontare la storia del nostro Paese.