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Archivio Storico del Banco di Napoli, un’eccellenza del settore


Archivio Storico del Banco di Napoli, un’eccellenza del settore



L’Archivio Storico del Banco di Napoli non può che entrare a pieno titolo nell’elenco degli archivi storici italiani più rilevanti. Oggi rappresenta, infatti, la più voluminosa raccolta archivistica di documenti del settore bancario esistente al mondo. Trecentotrenta stanze, organizzate su quattro piani dell’edificio che ospita anche la Fondazione Banco di Napoli e dell’edificio attiguo di palazzo Cuomo.

Un punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati alla storia bancaria e del credito, ma anche, più in generale, alla storia economica italiana. Alcuni documenti sono anche uno spaccato della società e della quotidianità del Mezzogiorno.

Il patrimonio documentale raccolto e organizzato nell’Archivio Storico del Banco di Napoli racconta una storia che può essere fatta risalire alla seconda metà del ‘500 e alle prime operazioni di natura bancaria.

Il più antico documento conservato è una fede di deposito risalente al 1569.

Le origini di un archivio che iniziasse a raccogliere, organizzare e conservare i documenti bancari è da far risalire, invece, al 1819 e all’amministrazione di Ferdinando I di Borbone. In quell’anno venne istituito l’Archivio generale degli antichi banchi pubblici napoletani, nel quale confluì la documentazione dei vari banchi nel regno attivi o estinti, la cui attività copriva oltre il 70% delle operazioni economiche di tutta la società.

Nel 1950 venne istituito l’Archivio Storico che si sarebbe occupato dei documenti relativi ad affari chiusi da più di quarant’anni (a differenza dell’Archivio Generale).

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