Bonaini e il contributo del metodo storico all’archivistica mondiale
Il criterio ottimale per l’ordinamento di un archivio è quello sviluppato da Francesco Bonaini (1806-1874), secondo il quale: la raccolta documentale va ordinata tenendo conto della modalità temporale con la quale si è formata. In poche parole ci si riferisce alla teorizzazione del metodo storico nell’archivistica.
Bonaini fu il primo teorizzatore di questa tipologia di ordinamento dell’archivio che venne presa in alta considerazione dallo Stato Italiano, tanto da entrare a far parte della sua legislazione in materia di gestione dei documenti ufficiali nel 1875.
L’applicazione del metodo storico per l’ordinamento degli archivi parte da un assunto: la profonda conoscenza, da parte dell’archivista, della storia e delle peculiarità del soggetto produttore dell’archivio. Le relazioni tra gli organi interni, i soggetti imputati dello scambio con l’esterno, le modalità operative: sono tutti fattori che, assieme alla conoscenza del trascorso del soggetto produttore, sono fondamentali per ricreare, in fase di nuovo ordinamento, la storia della produzione documentale.
Per ciò che riguarda il metodo storico nell’archivistica, grazie al lavoro del Bonaini l’Italia può vantare un primato di teorizzazione.
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