Come sta evolvendo il mercato del Cloud
Vero abilitatore della trasformazione digitale, il cloud negli ultimi anni si è imposto come modello di fruizione di risorse IT flessibili capaci di rispondere alle esigenze dei business e di adattarsi ai rapidi cambiamenti del contesto esterno. Sia in ambito pubblico, attraverso la Strategia Cloud Italia che darà alle PA la possibilità di utilizzare le migliori tecnologie di private e public cloud, sia in ambito privato, l’approccio cloud first è ormai imprescindibile per enti e organizzazioni che si apprestano a operare all’interno di quella che viene definita Industria 5.0.
In questo articolo approfondiremo:
Cloud: i maggiori vantaggi
Dalle soluzioni iniziali focalizzate sulle infrastrutture informatiche alle attuali piattaforme che implementano tipologie di servizi vari, business intelligence, algoritmi di machine learning, internet of things e analytics, per citarne alcuni, il mercato del cloud negli ultimi vent’anni ha subito una profonda trasformazione, tanto da diventare un asset fondamentale su cui investire non solo in termini di competitività sul mercato, ma anche di sostenibilità aziendale.
Tra i maggiori vantaggi apportati dall’adozione del Cloud ci sono:
- collaborazione più efficace;
- sicurezza più avanzata;
- prevenzione della perdita di dati;
- gestione ottimizzata dei Big Data;
- risparmio energetico.
Tuttavia, in un contesto che vede la crescita costante della complessità dei sistemi informativi e della mole di dati da gestire, è sempre più necessario adottare paradigmi e modelli più evoluti, come, ad esempio, l’edge computing e sistemi multi-cloud.
Edge computing: definizione e opportunità
Con il termine edge computing si intende l’elaborazione delle informazioni eseguita vicino all’ubicazione fisica della sorgente dei dati e vicino a chi usufruisce dei risultati. Prossimità che, pertanto, favorisce l’ottenimento di risultati più affidabili, veloci e a un costo inferiore. L’edge computing ha come vantaggio, rispetto al cloud computing, la riduzione della latenza di elaborazione dati, limitando gli errori di servizio e controllando meglio i trasferimenti dei dati sensibili. I campi di applicazione dell’edge computing sono strettamente legati a quei contesti in cui è necessario elaborare dati localmente in tempo reale, come nel settore della produzione industriale, dove l’uso dei sensori Internet of Things (IoT) aiutano a prevenire guasti e migliorare le operazioni, attraverso la generazione di enormi dataset, o nelle telecomunicazioni, settore in cui la virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) avviene tramite sostituzione dell’hardware delle appliance di rete con macchine virtuali che eseguono software e processi sotto il controllo di un hypervisor. In questo caso, una strategia di edge computing consente ai provider di mantenere il software in varie postazioni remote, funzionanti in modo coerente e secondo standard di sicurezza uniformi. Infatti, l’edge computing riduce il rischio di esposizione dei dati sensibili poiché mantiene la potenza di elaborazione locale, consentendo alle aziende di applicare procedure di sicurezza o di conformarsi alle politiche di regolamentazione. Sommariamente, scegliere l’edge computing significa:
- Offrire esperienze più coerenti e soprattutto veloci.
- Ridurre i costi di rete
- Limitare gli errori di servizio.
- Controllare il trasferimento di dati sensibili.
- Eseguire analisi e aggregazioni di big data in loco.
Servizi di multi-cloud: perché utilizzarli?
Il multi-cloud è invece un modello di cloud computing che prevede l’uso di una combinazione di cloud, sia pubblici che privati offerti da diversi fornitori, per la distribuzione di servizi e applicativi. Architettura che non va, però, confusa con un altro modello di cloud computing particolarmente diffuso, vale a dire il cloud ibrido che invece è l’insieme di cloud pubblici e privati accorpati in un unico ambiente Cloud. Il multi-cloud può essere particolarmente sfidante poiché ogni provider offre funzionalità esclusive difficilmente estendibili ad altre piattaforme cloud. I servizi multi-cloud permettono di ridurre questa complessità, standardizzando una o più aree funzionali nei vari cloud attraverso specifiche funzioni (API coerente, gestione delle identità, ecc.) e una o più delle seguenti caratteristiche:
- Esecuzione su più cloud e supporto di interazioni con almeno due cloud diversi.
- Esecuzione su un singolo cloud e supporto di interazioni con almeno due cloud diversi.
- Esecuzione su un cloud o sull’edge scelto dall’utente, anche in modalità disconnessa, con operation di base completamente automatizzate.
I servizi multi-cloud completano i servizi nativi di ciascun cloud e allo stesso tempo rendono coerente l’esperienza tra cloud. Tra i vantaggi per il business di un’architettura multi-cloud, la riduzione delle spese operative generali poiché la gestione delle applicazioni e dell’infrastruttura avviene tramite gli stessi set di strumenti in tutti i cloud. C’è, poi, la possibilità di creare ambienti distribuiti a livello geografico, con la conseguente possibilità di aumentare le performance in specifiche aree. E, infine, la creazione di maggiori opportunità in termini di portabilità delle applicazioni tramite API e servizi coerenti.
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Foto di Soumil Kumar da Pexels
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