Le grandi istituzioni culturali svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione e nella trasmissione del patrimonio documentale. Biblioteche storiche, archivi e centri di conservazione custodiscono materiali di valore inestimabile, la cui tutela richiede competenze specialistiche, tecnologie adeguate e una visione di lungo periodo. In questo contesto, la digitalizzazione rappresenta uno strumento strategico per affiancare la conservazione fisica e garantire una fruizione più ampia e sicura dei contenuti.
La Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia è una delle biblioteche più antiche e prestigiose d’Europa. Custodisce un patrimonio documentale di straordinario valore storico e culturale, composto da manoscritti, testi antichi e collezioni di rilevanza unica. La Biblioteca svolge un ruolo centrale nella conservazione, nella valorizzazione e nella diffusione del sapere, mettendo il proprio archivio a disposizione di studiosi, ricercatori e del pubblico.
All’interno di questo patrimonio, i supporti microfilm rappresentano una risorsa fondamentale per la consultazione e la tutela di documenti delicati, consentendo di preservare gli originali cartacei nel tempo.
La Biblioteca si è trovata di fronte alla necessità di avviare un processo di digitalizzazione conservativa dei microfilm. L’obiettivo era duplice: da un lato garantire la tutela e la preservazione del patrimonio documentale nel lungo periodo, riducendo l’usura dei supporti originali; dall’altro migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei contenuti da parte degli utenti.
La digitalizzazione, in questo contesto, non rappresenta una sostituzione del supporto fisico, ma un’integrazione che consente di coniugare conservazione, consultazione e valorizzazione del patrimonio.
Per rispondere a queste esigenze, Bucap ha fornito una dotazione di scanner microfilm professionali idonei sia alla consultazione sia alla digitalizzazione dei supporti. In particolare, sono stati installati quattro scanner E-Image Data ScanPro 2500 AIO e 3500 AIO, progettati per garantire qualità dell’immagine, affidabilità e rispetto dei materiali originali.
L’utilizzo di scanner professionali consente di operare sui microfilm in modo controllato e sicuro, assicurando una digitalizzazione accurata e stabile nel tempo, elemento essenziale in ambito conservativo, cosa che il vecchio sistema analogico (vedi foto) non garantiva.
La soluzione è stata completata con la fornitura di quattro PC Dell Precision, dotati di monitor HD da 27 pollici. Le postazioni hardware dedicate permettono di supportare le attività di consultazione e digitalizzazione con elevate prestazioni operative, migliorando l’esperienza di utilizzo per gli operatori e per gli utenti della Biblioteca.
L’integrazione tra scanner professionali e postazioni dedicate consente di ottimizzare i flussi di lavoro e di garantire continuità operativa nelle attività quotidiane.
L’intervento ha portato a risultati concreti e misurabili. È stato migliorato l’accesso al patrimonio documentale su microfilm, facilitando la consultazione da parte di studiosi e ricercatori. È stato inoltre avviato un processo strutturato di digitalizzazione conservativa, a tutela del patrimonio documentale nel lungo periodo.
Dal punto di vista operativo, l’introduzione di scanner professionali e postazioni dedicate ha contribuito a rendere più efficienti le attività di consultazione e digitalizzazione, riducendo i tempi e migliorando la qualità complessiva del servizio.
Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come tecnologia e competenze specialistiche possano supportare le istituzioni culturali nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio documentale. L’integrazione tra conservazione fisica, digitalizzazione e strumenti professionali consente di rispondere alle esigenze attuali senza compromettere la salvaguardia dei materiali originali.
In questo ambito, Bucap affianca enti e istituzioni nella progettazione e realizzazione di soluzioni dedicate alla gestione e alla digitalizzazione documentale, mettendo a disposizione tecnologie professionali e un approccio orientato alla conservazione e alla qualità nel tempo.
Valorizza il patrimonio culturale con competenze e tecnologie che ne garantiscono tutela, conoscenza e accessibilità.