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Le strutture Bucap

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Il sito di Via Amaldi 32, Monterotondo Scalo (Roma)

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L’edificio realizzato nel 1997 sorge nella zona industriale di Monterotondo Scalo (Roma), all’interno di un lotto di terreno di circa 20.000 mq e si sviluppa su una superficie in pianta di circa 9.500 mq per un’altezza utile interna sottotrave di 8 metri.

I locali adibiti alla gestione informatica delle unità documentali e all’attività di acquisizione ottica, interessa una superficie di circa 500 mq, mentre il magazzino ha una superficie di circa 9.000 mq.

La capienza di carico documentale è pari a circa 140.000 metri.

All’interno dell’edificio di deposito, in ambienti idonei secondo la normativa in vigore sulla salubrità e sulla sicurezza del posto di lavoro, sono ospitati gli uffici dedicati allo svolgimento delle seguenti funzioni:

In osservanza del D. lgs.81 e s.m.i., tutte le postazioni per gli operatori videoterminalisti sono appositamente create per garantire lo svolgimento delle attività di digitazione e in magazzino sono rispettate tutte le cautele e gli obblighi necessari.


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Caratteristiche dell’impianto di contenimento dell’archivio

In questo sito è utilizzato un impianto di scaffalatura di tipo tradizionale, installato nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia.

Si tratta di una struttura metallica zincata composta di tre elementi fondamentali:

La zincatura delle strutture è durevole nel tempo anche se esposta agli agenti atmosferici.

La composizione degli elementi sopraindicati crea i cosiddetti “moduli di archiviazione” e che hanno le seguenti dimensioni:

La portata massima di ogni ripiano (modulo) è di kg 120.

La distanza tra i ripiani è di mm 400.

Secondo la larghezza dei montanti sono stati realizzati due tipi di scaffalatura:

La scelta di utilizzare impianti di doppia profondità consente di ottimizzare al massimo i volumi a disposizione riducendo il numero dei corridoi.

Le parti interne delle scaffalature a doppia profondità sono considerate moduli a tutti gli effetti, adatte ad ospitare documentazione a bassa consultazione.

La larghezza dei corridoi, uguale per le due tipologie di scaffalatura, è pari a mm 1500.

I corridoi vengono delineati da guide di altezza pari a mm 150 con la doppia funzione di guidare i carrelli elevatori e proteggere i montanti da eventuali urti.

Sulle scaffalature tradizionali i documenti vengono allocati all’interno di idonee scatole, di facile e funzionale consultazione, per preservare i supporti cartacei dall’attacco della polvere e di altri agenti patogeni.

L’impianto è caratterizzato dai seguenti dispositivi:


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Tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro

La tutela della sicurezza sui luoghi del lavoro è coordinata da un responsabile della sicurezza che si occupa di monitorare e tenere aggiornate tutte le misure aziendali adottate in conformità alle indicazioni di legge.

E’ stato il Documento di valutazione dei rischi secondo i criteri stabiliti dagli Artt. 28 e 29 del D.Lgs. 81 e s.m.i.

Il documento prende in esame tutti i rischi a cui possono essere sottoposti i lavoratori nello svolgimento delle proprie funzioni all’interno dell’insediamento.

Esso contiene, pertanto:


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Impianto antintrusione e controllo accessi

Il magazzino viene tutelato contro gli accessi non autorizzati da parte di terzi tramite l’adozione delle seguenti misure di sicurezza:

Il sito oggetto è, inoltre, presidiato da un impianto antintrusione a copertura di tutti gli ambienti interni, composto da:

La centrale di allarme è omologata IMQ I° livello.

Il sistema è espandibile in caso di necessità e viene programmato secondo necessità.

La rilevazione volumetrica è composta da sensori di doppia tecnologia con portata 18 X 24 ml/100 gradi e omologati IMQ I° livello.

I contatti magnetici sono del tipo ad alta tolleranza e sono installati su tutte le porte di accesso garantendo una doppia protezione contro le eventuali effrazioni.

La segnalazione acustica è affidata ad una sirena esterna lampeggiante autoalimentata e da altre due sirene interne di altissima potenza.

Sono opportunamente regolamentate, in osservanza alle disposizioni del d. lgs. 196/2003, le procedure di accesso fisico ai locali nei quali vengono svolte le attività operative che costituiscono oggetto del servizio proposto.

Nello specifico, vengono osservate le seguenti regole:


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Sistemi di prevenzione e protezione antincendio

Il magazzino risulta completamente isolato sui lati perimetrali ed è notevolmente distanziato da altre costruzioni circostanti anch’esse ad uso industriale.

Le strutture portanti orizzontali e verticali sono prefabbricate ed hanno una resistenza al fuoco non inferiore a REI 120.

Tutti i materiali utilizzati risultano incombustibili e di adeguato spessore al fine di conferire alle stesse una resistenza al fuoco idonea alla classe dell’edificio e al carico d’incendio.

Le strutture, che hanno anche una funzione di separazione da locali contigui, hanno una resistenza al fuoco tale da garantire il rispetto della normativa vigente.

L’attività è servita da una rete di idranti UNI 45 in numero idoneo (29) a garantire la copertura antincendio in qualsiasi punto del locale. Le prestazioni degli stessi vengono garantite dalla presenza di un serbatoio di capacità pari a circa 35 metri cubi con gruppo di pressurizzazione secondo le normative vigenti.

Sono presenti, inoltre, mezzi mobili di estinzione, costituiti da estintori di tipo approvato dal Ministero dell’Interno, con capacità estinguente non inferiore a 55° – 223 B, idonei per un primo efficace intervento sul principio di incendio.

Sono presenti un numero adeguato di uscite di sicurezza dislocate in modo tale da consentire il rapido raggiungimento delle stesse da qualunque punto del magazzino.

I rivelatori di fumo sono ubicati a circa 15 cm dal soffitto; ciascun rivelatore copre un’area non inferiore a 80 mq. Per la zona di magazzino, l’impianto è composto da due barriere di rivelatori di tipo lineare.

L’impianto ha le seguenti caratteristiche:

Lungo le vie di esodo ed in luoghi presidiati sono installati dei dispositivi manuali di attivazione del sistema di allarme.

È distribuita uniformemente in tutto il locale idonea segnaletica di sicurezza ed antincendio.

All’interno del sito è garantita la presenza di una squadra di primo intervento, opportunamente istruita tramite specifici corsi di primo intervento e primo soccorso, come previsto dal documento “Piano di emergenza” (redatto ai sensi dell’art. 2 comma 1 del Decreto Ministeriale 10 Marzo 1998 n° 64).

D.Lgs. 81 e s.m.i.

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