Conservazione digitale a norma

Bucap, in qualità di conservatore accreditato AgID, offre servizi a norma per la conservazione digitale (ex conservazione sostitutiva) dei documenti informatici. Leader dal 1982 nella gestione fisica e informatica di archivi e documenti, integra e completa l’offerta di soluzioni a 360° per la gestione e valorizzazione del patrimonio documentale dei propri Clienti.

Cos’è la conservazione digitale

La conservazione digitale (ex conservazione sostitutiva) è l’insieme delle attività e dei processi che, tramite l’adozione di regole, procedure e tecnologie, garantiscono l’accessibilità, l’utilizzabilità (leggibilità e intelligibilità), l’autenticità (identificabilità univoca e integrità) e la reperibilità dei documenti e dei fascicoli informatici con i metadati ad essi associati nel medio e nel lungo periodo, in un ambiente tecnologico presumibilmente diverso da quello originario.

Le opportune procedure di conservazione avvengono mediante un sistema di conservazione a norma, in attuazione di quanto previsto dall’art. 44, comma 1 del Codice dell’Amministrazione Digitale (d. lgs. n.82/2005) e dalle Regole Tecniche in materia di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3, 44, 44-bis e 71, comma 1, del Codice.

Il sistema di conservazione offerto da Bucap aderisce completamente al modello concettuale proposto dalla normativa vigente, garantendo l’accesso agli oggetti digitali conservati per tutto il periodo prescritto dalla legge, indipendentemente dall’evolversi del contesto tecnologico.

Il servizio è strutturato per accogliere il versamento dei documenti e dei metadati associati, trasformandoli in pacchetti di versamento opportunamente controllati e verificati, con contestuale rilascio del rapporto di versamento.

Il processo di conservazione, al fine di conservare e mantenere validi nel tempo i documenti informatici, in modo che sia sempre possibile ottemperare all’obbligo di esibizione imposto dal legislatore, prevede:

Il sistema di conservazione, secondo le Regole Tecniche, individua dei ruoli e delle responsabilità specifiche (art. 6), in base ai modelli organizzativi; tuttavia le politiche complessive del sistema e il suo governo sono affidate al Responsabile della Conservazione, figura di riferimento principale e opportunamente formata (art. 7).

La conservazione può essere affidata ad un soggetto esterno (art. 6, comma 7), che assume il ruolo di Responsabile del Servizio di Conservazione e opera nel rispetto del “Manuale della Conservazione” redatto dal Responsabile della Conservazione dell’ente o dell’azienda.

Bucap, alla luce di quanto prescritto dalla normativa, opera come Responsabile del Servizio di Conservazione, utilizzando un  sistema di conservazione accreditato AgID e descritto dal “Manuale della Conservazione” e dal “Piano della Sicurezza”.

I benefici della conservazione digitale

Nel ciclo di vita dei documenti, la Conservazione Digitale rappresenta la gestione digitale di un documento informatico nella sua fase di deposito è pertanto obbligatoria per tutti i documenti nati in digitale.

Per l’erogazione del servizio, Bucap si avvale di un software sviluppato ad hoc e della collaborazione dello “Studio Legale Lisi”.

Con i servizi di conservazione digitale (ex conservazione sostitutiva) e di fatturazione elettronica BUCAP completa la propria offerta di soluzioni integrate, dalla carta ai byte, per la gestione e valorizzazione del patrimonio documentale.

Per avere maggiori informazioni sul servizio, sui ruoli e le responsabilità delle figure interessate dal servizio di conservazione o richiedere una consulenza, compilate il form.

I benefici di un sistema di Conservazione Digitale accreditato AgID

L’accreditamento AgID garantisce:

1. affidabilità organizzativa, tecnica e finanziaria per svolgere l’attività di conservazione;

2. utilizzo di personale con conoscenze, esperienza e competenze specifiche nel settore della gestione documentale, conservazione dei documenti informatici e nelle procedure di sicurezza in conformità alle norme del CAD e del DPCM 3 dicembre 2013, recante le regole tecniche in materia di sistema di conservazione;

 

3. adozione di procedure e metodi adeguati e conformi a tecniche consolidate;

4. utilizzo di sistemi affidabili e sicuri per la conservazione dei documenti informatici realizzati e gestiti in conformità alle disposizioni e ai criteri, standard e specifiche tecniche di sicurezza e di interoperabilità contenute nelle regole tecniche previste dal CAD;

5. adozione di adeguate misure di protezione dei documenti idonee a garantire la riservatezza, l’autenticità, l’immodificabilità, l’integrità e la fruibilità dei documenti informatici oggetto di conservazione.

 

Elenco dei documenti nati su supporto cartaceo che possono essere conservati digitalmente:

 

I principali riferimenti normativi:

Circolari, risoluzioni e regolamenti:

Standard di riferimento:

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